Music & Visions project * Anarchist Republic Of Bzzz / Kiki Picasso (Christian Chapiron)

Music & Visions

a cura di clanMC: selezione musicale – Stefano Santoni,
selezione progetto visuale – Nicoletta Lolli

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Anarchist Republic Of Bzzz – Respect the eye
Gli Anarchist Republic Of Bzzz sono un collettivo di musicisti di grande qualità, pronto a mettere in campo un’anarchica vastità di riferimenti sonori, dalla musica tradizionale a quella contemporanea, dal jazz all’ elettronica, da quella orientale a quella occidentale, da quella popolare a quella sperimentale.  L’urgenza delle invettive politiche si unisce alla base musicale che comprende percussioni rotolanti, vocalizzi femminili che arrivano da un posto imprecisato facendosi largo tra una foresta di flauti e spasmi urticanti di chitarre. Una sorta di caos impazzito che entusiasmerà senza dubbio gli amanti delle miscele più estreme, le vedove del primo Mark Stewart solista, chi a suo tempo aveva amato le ruvide escoriazioni no-wave, e chi non ricerca in musica un facile asilo dai problemi del mondo ma una scomoda e sanguinosa verità.
Kiki Picasso

Nome d’arte di Christian Chapiron, nato nel in 1956 a Nizza.  “Artctivist” in “Bazooka Group” (1977) e in numerose seguenti iniziative di avanguardia artistica., è l’autore del video del brano di Anarchist Republic of Bzzz.
Christian Chapiron è fondatore del collettivo Bazooka insieme a Jean-Louis Dupré (Loulou Picasso), Olivia Clavel (elettrico Clito), Philippe Renault (Lulu Larsen), Bernard Vidal (Bananar ) e Jean Rouzaud.    Nella produzione iniziale sono presenti molti collages composti da materiale d’archivio, notizie, fumetti, su cui gli artisti intervengono con varie tecniche come il disegno e la pittura, arricchendo le opere di pathos interpretativo.  Nel tempo questa tecnica viene portata all’estremo, le immagini subiscono la reinterpretazione dell’artista stesso, che si spinge oltre il consentito, provoca lo spettatore con tecniche e soluzioni grafiche sovversive, le opere perdono la loro identità originale e ne assumono di nuove, in una sorta di evoluzione attiva che vuole celebrare  la massima libertà di interpretazione.

 

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